Il Calcio Illustrato, 5 Gennaio 1938

 

Il settimanale sportivo "Il Calcio Illustrato" nel gennaio del 1938 rivolse una semplice domanda ai suoi numerosi lettori: Come sei diventato tifoso?

Le risposte più divertenti, quelle più interessanti e coinvolgenti sarebbero state premiate con un abbonamento semestrale alla rivista.

L'inchiesta, questo il termine preciso utilizzato dal giornale, durò tre mesi e vide una notevole partecipazione di pubblico. Tanti inviarono alla redazione le proprie storie. Gli abbonamenti distribuiti furono una cinquantina.

Dalle storie inviate emerge un'Italia non ancora contaminata dal calcio. Una nazione dove prevalevano altri sport come il ciclismo e la boxe, solo per citarne alcuni. 

Vi erano persone che non solo non conoscevano le regole del gioco (c'era chi esultava quando segnava la squadra avversaria provocando reazioni che potete immaginare), ma che spesso si ritrovavano per caso (per accompagnare un amico, per pedinare una ragazza di cui si erano innamorati, per sfuggire ad un creditore...) in uno stadio e dai primi momenti di fastidio, per le urla e le imprecazioni dei tifosi, si passava al vero amore per questo sport.

Insomma…il calcio in quegli anni non era proprio in cima ai pensieri degli italiani. Ma lasciamo la parola ai tifosi e alle tifose.

 

Il Calcio Illustrato, 19 Gennaio 1938

Tanti gli/le sprovvedute che si recavano allo stadio senza avere minimamente idea dello spettacolo cui avrebbero assistito. Spesso il non conoscere le regole del gioco generava anche malintesi e  situazioni spiacevoli:

Divenni tifosa in seguito ad un solenne ceffone buscatomi a soli undici anni […] Putroppo la squadra del mio apese stava perdendo per un punto a zero […] Ad un tratto, in una confusa azione, l’artbitro decreta un rigore a favore degli ospiti. Ancora oggi non so spiegarmi perché, udendo il vigoroso fischio dell’uomo nero […] io mio sia sentita presa da un irresistibile bisogno di gridare la mia gioia! […] Mi arrivava, fra bocca e naso, un persuasivo ceffone […] Non protestai. Sentivo, confusamente, di essere in errore […] La mia competenza andò perfezionandosi al punto che divenni giornalista […] Non credo di aver mai criticato l’opera dell’allenatore perché poi…lo sposai.

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[…] Non riuscivo a capire come mai si potesse avere tanta passione per un giuoco con una palla […] Approfittai della cortese intercessione del Presidente del Napoli, nel concedere l’ingresso gratuito per le signore […] Mi sentii abbastanza annoiata […] Ma non appena vidi sbucare da quel sottopassaggio i giocatori […] e vidi la folla agitarsi […] anch’io ero intenta ad agitare la borsetta e i guanti in segno di gioia, ed a gridare con tutte le forze il mio contento, perché…perché è chiaro, anch’io ero ormai tifosa!

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Il Calcio Illustrato, 26 gennaio 1938

Sono diventato tifoso per timore di una bocciatura! (l'autore della lettera era compagno di scuola del portiere del Ravenna e si recò allo stadio solo per ritirare degli appunti):

All’indomani mi recai al campo, pagai l’ingresso, ed assistetti per la prima volta in vita mia ad una partita di calcio […] Perché tanta gente urlava e si scalmanava tanto? […] Grazie alle spiegazioni di un mio collega cominciai a comprendere qualcosa. Terminata la partita sentii la necessità di ritornare ancora sul campo […]

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La scusa della partita di calcio era utilizzata anche per poter vedere la ragazza di cui ci si era innamorati:

[…] Io non potevo far sfumare queste magnifiche occasioni e divenni spettatore di uno spettacolo che non mi attirava, ma che mi serviva magnificamente per i miei piani, tanto che fra un calcio e l’altro mi dichiarai e venni corrisposto […] Arrivò il fausto giorno delle nozze (sabato) e la domenica seguente eravamo sugli spalti […]

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Quel pomeriggio […] passeggiavo tranquillamente […] quando vidi non lontano da me il più terribile creditore degli innumerevoli che ho. Apriti cielo! […] Non sapendo come sfuggire al suo attacco mi misi a correre come un pazzo inseguito dal debitore, vidi a distanza un edificio quadrato, era lo stadio […] Non sapendo cosa fare mi misi ad osservare la partita dapprima senza interesse sorpreso dalle urla degli spettatori, ma poi man mano […] Mi ero dimenticato del debitore ma lui no: me lo sentii arrivare addosso come una belva, breve lotta, un’ora dopo entravo all’ospedale per uscirne dopo 7 giorni […] malato di un’altra malattia: il tifo del calcio!

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Il Calcio Illustrato, 2 Febbraio 1938

Io sono diventata tifosa perché adoro i cioccolatini e i dolciumi in genere. Il mio fidanzato […] me ne regalava ad ogni occasione; e, nella carta dell’involto, spesso trovavo delle piccole fotografie di calciatori celebri.  Fra di essi, specialmente mi piacque Attila Sallustro, del Napoli, che ha davvero due bellissimi occhi (Ora so che si è sposato: che peccato!) Una volta vidi sulle cantonate degli affissi che annunciavano che il Napoli giocava […] tanto feci che convinsi il mio fidanzato a portarmi a vedere la partita […]

P.S. Mandatemi l’abbonamento, ma non pubblicate il mio nome e cognome! Il mio fidanzato d’adesso è di Taranto, ed è un gelosone…

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Le figurine dei giocatori che si trovano nella cioccolata, alcuni numeri del Mezzogiorno Sportivo e uno zio tifoso, furon il polo positivo del circuito della mia passione per il calcio […] Ma mio padre non volle mai darmi il denaro per andare allo stadio. Fortunatamente in mio soccorso venne lo zio tifoso […] La prima volta che entrai nello stadio provai la stessa impressione che certamente dovette provare Dante entrando nell’Inferno […] A poco a poco cominciai a riscaldarmi anch’io: incoraggiavo, applaudivo, imprecavo: non mancarono nemmeno gli insulti all’arbitro!

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Io non conosco, Giorgio, lo sport di cui tanto mi parli e domenica sarò molto curiosa […] Mi dici che nessun pittore potrà rendere il meraviglioso quadro: una possente solitudine, multicolore e varia, che si agita e che si inebbria per la propria passione, attorno ad un gruppo di atleti, che si contendono e lottano per l’ideale più bello: la vittoria.

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Il Calcio Illustrato, 9 Febbraio 1938 

Sono diventato tifoso grazie ad un cane. (l'autore della lettera racconta di essere entrato in uno stadio solo per inseguire il suo cane) [...] In un primo tempo non comprendevo quel tipo di gioco, credevo che ognuno di quei giocatori volesse portare quel pallone così conteso all’uomo che si trovava fermo in mezzo a quelle due porte che erano alle estremità del campo…

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Il Calcio Illustrato, 16 Febbraio 1938

Qualche tifoso accanito c'era. Talmente accanito da costringere i propri genitori a rinchiuderlo in collegio pur di assistere gratis alle partite...

[…] Come si poteva assistere ad una partita non avendo i mezzi?[…] Poiché abbiamo potuto sapere che i collegi vanno al calcio per niente, abbiamo fatto tante e tante marachelle che i nostri genitori sono stati costretti a metterci davvero in collegio!

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Il Calcio Illustrato, 2 Marzo 1938

L'inchiesta terminò nel marzo del 1938. Abbiamo scelto di concludere questo articolo con questa poesia inviata da un tifoso poeta!

 

…Non lo sono diventato

Io tifoso…sono nato.

Giunto appena in questo mondo

Feci il tifo per il tondo

e colmo seno dell’Amalia,

la mia buona e bella balia.

Quando fui più grandicello

io tifai pel tamburello,

poi il tennis, bicicletta,

moto, auto, sigaretta;

ma il mio grande tifo ormai

è pel calcio! Qualche guai

nel tifar m’è pervenuto:

…un bel calcio sostenuto

…nel didietro; bell’azione!

Tengo ancor…l’illustrazione!

Ma ohibò! La tengo ascosa

Per decenza, non per posa.

Altro calcio ora vorrei

(gratis et amore Dei).

Or vorrei: Calcio Illustrato!

M’arrivasse! Sarei grato

Non son tirchio, ma che vale?

Io di fondi sto assai male,

con la rima mi cimento

per scroccar l’abbonamento.

Nel Parnaso tento un vol,

…riuscirammi questo gol?

 

 

Per chi volesse approfondire o semplicemente sfogliare la rivista "Il Calcio Illustrato" relativamente all'anno 1938 

 

Alcune copertine della rivista

  • Copertina del 2 Febbraio 1938
  • Copertina del 2 Marzo 1938
  • Copertina del 5 Gennaio 1938
  • Copertina del 9 Febbraio 1938
  • Copertina del 16 febbraio 1938
  • Copertina del 19 Gennaio 1938
  • Copertina del 26 Gennaio 1938

 

 

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