Il 13 febbraio 1927 in Italia entra in vigore la tassa sul celibato. Destinatari: gli uomini celibi di età compresa tra i 25 ed i 65 anni. 

Il ricavato della tassa, anticipavano i quotidiani, sarebbe stato devoluto alle opere di assistenza alla maternità ed infanzia. E' stato calcolato che nel solo 1928 furono devoluti circa 50 milioni all’O.N.M.I. 

Il 10 febbraio 1927 la stampa anticipò le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri sulla nuova imposta:

I Celibi pagheranno:

L.35 da 25 a 35 anni

L.50 da 35 a 50 anni

L.25 da 50 a 65 anni

Più un quarto dell’imposta complementare da valutare in base al reddito

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il regolamento per l’applicazione del decreto legge 19 dicembre 1926 institutivo di una imposta personale progressiva sui celibi fra i  e i 65 anni compiuti […] Sono esenti dall’imposta: i sacerdoti cattolici ed i religiosi che hanno pronunciato il voto di castità: i grandi invalidi di guerra; gli ufficiali ed i sottufficiali delle forze armate dello Stato per i quali il matrimonio sia subordinato a condizioni o limitazioni; gli interdetti; gli stranieri ancorché permanentemente residenti in Italia.

Pena massima: l’arresto

Dal 1 al 31 gennaio di ogni anno si doveva dichiarare il proprio stato. Per legge era considerato celibe chi non contraeva matrimonio dal 1 gennaio del nuovo anno:

“Chi sposa, quindi, poniamo, nei primi giorni dell’anno pagherà per tutto l’anno iniziato e solo nell’anno successivo, dietro sua denunzia, sarà cancellato dai ruoli dei celibi"

A proposito della tassa sul celibato, Mussolini (Discorso dell'ascensione) alla Camera il 26 maggio 1927 disse: 

"[…] Ho approfittato di questa tassa per dare una frustata demografica alla nazione. Questo vi può sorprendere, e qualcuno di voi può dire: ma come, ce ne era bisogno? Ce n’è bisogno. Qualche intelligente dice: siamo in troppi. Gli intelligenti rispondono: siamo in pochi!. Affermo che dato non fondamentale ma pregiudiziale della potenza politica e quindi economica e morale delle nazioni è la loro potenza demografica. Parliamoci chiaro. Che cosa sono 40 milioni di italiani di fronte a 90 milioni di tedeschi e a 200 milioni di slavi? […] Tutte le nazioni e tutti gli Imperi hanno sentito il morso della loro decadenza, quando hanno visto diminuire il numero delle loro nascite"

Mussolini cita ed elogia le regioni più prolifiche: Basilicata, Puglia, Calabria, Campania ecc. Si lamenta invece delle grandi città industrializzate:

“Torino nel 1926 è diminuita di 538 abitanti; Milano è aumentata di 23 abitanti; Genova è aumentata di 168 abitanti. Queste sono tre città a tipo prevalentemente industriale. Se tutte le città avessero di queste cifre, tra poco saremmo percossi da quelle angosce che perquotono altri popoli. Fortunatamente non è così. Palermo ha 4.177 abitanti in più. Parlo di quelli che nascono, non di quelli che ci vanno perché questo è spostamento non aumento.  Napoli 6.695 […] Roma tiene il primato con 7.925 […] Se si diminuisce, signori, non si fa l’Impero; si diventa una colonia"

Tutti d'accordo con Mussolini? Non proprio. Il 9 giugno del 1927 il senatore Federico Ricci in un discorso al Senato disse:

“I celibi non debbono essere considerati come nemici della famiglia; essi, in molti casi, sono dei sentimentali che hanno rinunciato a crearsi una famiglia per mantenere o i genitori o le sorelle […] Bisognerebbe introdurre il criterio che, se il contribuente ha carichi di famiglia e ha buoni motivi per restar celibe, non debba essere tassato"

I giornali riportano spesso articoli a favore del matrimonio e della famiglia. A volte ipotizzano anche collegamenti tra alcune devianze (omicidi, furti...) ed il celibato: 

La patologia del celibato

“L'azione deleteria del celibato sull’organismo umano, meglio che in ogni altro campo morboso, s’appalesa per altro nella cerchia della criminalità, del suicidio, della follia. Osservava, è vero, Cesare Lombroso come la cifra maggiore dei delinquenti oscillando tra i 15 e i 25 anni, resti ovvio il presumere che i celibi offrano una cifra massima al delitto in confronto dei coniugati. Quando però dai dati criminologici internazionali torna comprovato che la tendenza a delinquere degli scapoli sta a quella degli ammmogliati come la cifra 100 sta alla cifra 49; quando le tabelle penitenziarie nostrane registrano un condannato ogni 77 celibi ed uno pure ogni ben 451 sposati; quando in ogni paese si certifica che i coniugati ed i vedovi senza figli incappano nelle reti della giustizia in misura più che doppia dei coniugati e dei vedovi con prole, riesce pur logico il supporre che non la foga giovanile soltanto giustifichi il predominio celibatario della criminalità, ma ancor contribuisce a determinarlo l’assenza dei freni inibitori entro l’uomo trasfusi dalle obbligazioni famigliari, dai fecondi sponsali […] Sopra 100 suicidi di coniugati se ne contano infatti quasi 150 dei celibi ed oltre 250 di vedovi; ed il suicidio coglie in prevalenza le sue vittime precisamente in quelle classi sociali che trovano maggiore difficoltà a costituirsi un focolare domestico […] La resistenza volontaria nel celibato, quando non trovi ragioni morali o sanitarie, quando non s’ispiri ad idealità religiose o ad obblighi militari, la persistenza nel celibato costituisce  già di per sé stessa l’indizio di un’anormalità costituzionale […]

Mussolini nel 1928 ribadisce la sua posizione anche se è costretto ad ammettere che niente possono le leggi se non cambia la mentalità degli uomini:

1 settembre 1928

"[…] A un dato momento la città cresce morbosamente, patologicamente, non, cioè, per virtù propria, ma per apporto altrui. Più la città aumenta e si gonfia, e più diventa infeconda. La progressiva sterilità dei cittadini è in relazione diretta coll’aumento rapidamente mostruoso della città […] La intera razza bianca, la razza dell’Occidente, può venire sommersa dalle altre razze di colore che si moltiplicano con un ritmo ignoto alla nostra. Negri e gialli sono dunque alle porte? […] Falsa è la tesi che la qualità possa sostituire la quantità […] Falsa e imbecille è la tesi che la minore popolazione significhi maggiore benessere […] Vero è invece che i benestanti sono i meno prolifici"

“La mia politica demografica non può avere dato ancora i suoi frutti. Ma qui si pone il problema. Le leggi demografiche […] hanno avuto o possono avere una efficacia qualsiasi? Su questo interrogativo si è discusso animatamente e si continuerà a discutere ancora. La mia convinzione è che se anche le leggi si fossero dimostrate inutili, tentare bisogna […] Più che leggi formali vale il costume morale e soprattutto la coscienza religiosa dell’individuo. Se un uomo non sente la gioia e l’orgoglio di essere continuato come individuo, come famiglia, come popolo; se un uomo non sente per contro la tristezza […] niente possono le leggi"

Aspettando che la mentalità cambi si interviene severamente su coloro che non pagano la tassa:

L’arresto di celibi che non pagano la tassa

Alessandria

"Sono stati arrestati i celibi […] di 40 anni, 34 e 56 anni […] Costoro erano stati condannati alla multa di 200 lire per non avere pagato la tassa sul celibato e poiché si sono sottratti anche a questo pagamento, l’Autorità ha disposto per il loro arresto da scontarsi fino ad esaurimento della relativa multa"

Non sarà l'unico caso. Negli anni la tassa aumentò e coinvolse anche gli abitanti delle colonie. L’imposta fu soppressa nel 1943 dal governo Badoglio

 

Bibliografia

L'applicazione dei provvedimenti governativi, La Stampa, 8 dicembre 1926

Quanti sono i celibi?  La Stampa, 9 dicembre 1926

La patologia del celibato, La Stampa, 3 gennaio 1927

Consiglio dei Ministri, La Stampa, 10 febbraio 1927

Applicazione dell'imposta sui celibi, Gazzetta Ufficiale, 17 febbraio 1927

Prendo la Nazione e la metto di fronte a se stessa, La Stampa, 27 maggio 1927

La lira e la situazione economico-finanziaria nei discorsi al Senato e all'Assemblea delle Società per azioni, La Stampa, 9 giugno 1927

L'arresto di celibi che non pagano la tassa, La Stampa, 27 febbraio 1932

Duilio Susmel, Opera omnia di Benito Mussolini, Vol. XXIII, La Fenice Firenze, 1951

 

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