Venezia, 1907

 

 

Il 27 aprile del 1907 Ida Nomi Venerosi Pesciolini, insegnante di ginnastica e di ballo dell’Associazione Ginnastica Senese “Mente Sana in Corpo Sano”, nella palestra di Sant’Agata a Siena, presenta per la prima volta il gioco della “palla al cerchio”. Presenti numerose autorità e un folto pubblico di curiosi. Per la mancanza di adeguati spazi, la dimostrazione pratica del nuovo sport non avvenne in quella serata.

 

Dal sito: www.iltesorodisiena.net

 

L'incontro fu comunque l'occasione per presentare al pubblico le squadre che avrebbero partecipato, all'inizio di maggio, al Concorso Ginnastico Nazionale di Venezia.

Proprio a Venezia il 12 maggio successivo, di fronte ai Sovrani d’Italia, durante la cerimonia di premiazione degli atleti, la professoressa Nomi Venerosi Pesciolini, con le sue allieve in divisa da marinarette (blusa bianca e gonna blu), danno vita, presso lo stadio militare di Sant’Elena, alla prima dimostrazione assoluta in Italia del nuovo gioco inventato nel 1891 dal canadese James Naismith: il basket-ball. 

Alla signora Pesciolini si deve, nel 1907, la traduzione del regolamento del gioco del basket in italiano. La scelta di questo sport non fu casuale, in quanto la donna riteneva che si addicesse alle giovani fanciulle.

L’ 8 giugno 1919 si disputò la prima partita ufficiale di basket che si ricordi in Italia. Ma in cosa consisteva questo nuovo sport? Quali erano le regole di gioco?

Da La stampa del 23 maggio 1919:

Il giuoco del basket-ball (palla al cesto) consiste nel gettare esclusivamente con le mani, un pallone di cuoio del tipo di quelli usati nel foot-ball, in un cesto di rete. Il campo di giuoco [...] è diviso per metà. Nel punto mediano dei due lati minori si erge un palo sul quale, a mo' di nido è fissato  un cerchio orizzontale di ferro con rete destinata a raccogliere il pallone. Ognuna delle due squadre contendenti si compone di 5 giuocatori. E' proibito far più d'un passo portando la palla, ma la si può far saltellare e roteare mai toccandola con i piedi. 

Nel 1921 si svolse il primo campionato nazionale che sarà vinto dall'A.S.S.I. di Milano. L'Assi di Milano è ricordata come la prima vera protagonista nella storia del campionato di basket italiano per il ricco palmarès. In seguito si imporranno anche Roma e Trieste.

Nonostante la buona volontà, spesso si giocava in campi improvvisati e all'aperto. I primi palloni erano di cuoio, come quelli del calcio. Quando le condizioni atmosferiche non erano favorevoli, questi palloni si impregnavano di acqua diventando pesantissimi. I campi da gioco erano in terra battuta, oppure in erba. Nella peggiore delle ipotesi piastrellati e scivolosi anche perchè si giocava con delle scarpette con i tacchetti bullonati. Solo i più fortunati possedevano campi in cemento o asfaltati.

 

 

           

 

       Lo sport fascista, 1933

 

 

La rivista Lo sport fascista del 1933 racconta la realtà cestistica di Napoli, detentrice del record di incassi in Italia per le partite di basket:

Pallacanestro a Napoli

[…] La storia di questo sport, per ciò che riguarda Napoli, è abbastanza semplice. Prima del 1930 la pallacanestro era esistita soltanto attraverso i duelli, più o meno epici e più o meno accaniti, tra i giovani allievi della Scuola militare della Nunziatella ed i giovanissimi convittori dell’Istituto Salesiano del Vomero. Era, insomma, una branca sportiva limitata ad una ristretta, anzi ristrettissima cerchia di appassionati […] Per la storia e per la cronaca bisogna dar rilievo ad una data: quella del 14 marzo del 1930, che segna, per così dire, la nascita ufficiale del simpatico e brillante sport nel Mezzogiorno d’Italia. Fu precisamente il 14 marzo del 1930 che un appassionato e fervido sportivo, il marchese Pietro De Stefano, decise di fondare e dar vita ad un’Associazione Pallacanestro Napoli […] Il crescente successo ottenuto dall’ A.P. Napoli in numerose competizioni nazionali ed internazionali […] hanno dato presto all’A.P. Napoli una solida e duratura efficienza morale ed economica […] Napoli dispone attualmente di un campo di basket-ball attrezzatissimo […] Il record di incassi, per quel che riguarda la pallacanestro in Italia, è detenuto appunto da questo giovanissimo sodalizio napoletano. Nella partita femminile Napoli-Bruxelles […] incassò oltre ottomila lire […] E’ merito della Pallacanestro Napoli se un gruppo di signorine ha potuto dare inizio […] ad un’attività sportiva femminile vera e propria […] Oggi l’A.P. Napoli ha un numero davvero considerevole di giocatrici, suddivise in varie squadre tutte partecipanti regolarmente ai rispettivi campionati.

 

 

                 

             Lo sport fascista, 1933                                                     Piquillo, 1934                                                  

 

                                                         

Stando ai commenti riportati dai maggiori quotidiani sportivi, con il passare degli anni il pubblico si affezionò al gioco ed aumentò anche il numero di praticanti non solo maschili.

La pallacanestro aveva il merito di essere uno sport che non necessitava di particolari allestimenti ed installazioni, era facile e divertente da praticare e non comportava allenamenti troppo faticosi, adeguato quindi anche per essere praticato dalle donne (sottolineavano le riviste sportive).

Le nostre cestiste divennero durante il ventennio protagoniste di questo sport al punto da vincere il primo Campionato Europeo Femminile svoltosi a Roma nel 1938. 

La Stampa (21 dicembre 1938) riportò questa intervista a Marina Zanetti della Federazione Internazionale di Pallacanestro:

Raggiunti anche in questo settore specifico dei magnifici risultati quantitativi e qualitativi (si sentono ancora gli echi della bellissima e meritata vittoria delle nostre cestiste azzurre nei campionati europei svoltisi a Roma nel mese di ottobre) vien fatto di guardare indietro  per valutare il cammino percorso. Soltanto così credo, si può avere la sensazione precisa del cammino in pochi anni percorso da quando, con un ristretto numero di studentesse di scuola media, fondavamo a Torino la prima squadra femminile di pallacanestro […] E' veramente (lo sport) più adatto ad essere praticato dalle donne […] perché il giuoco è bellissimo: il campo relativamente piccolo risulta pieno del moto e della passione delle atlete. Non vi sono pause o dispersioni, l’interesse è vivo dal primo all’ultimo minuto dei due tempi della partita […] In breve volgere di tempo sono sorti in tutta Italia campi di giuoco e fioriti giocatori e giocatrici. A dimostrazione di quanto sia tenuta in considerazione e apprezzata questa disciplina sportiva dai nostri gerarchi e come essi abbiano capito quanto si addica ad essere praticata dalle donne fin dalla più giovane età, sta il fatto che ha già avuto inizio in tutta Italia il campionato GIL per le Giovani Fasciste. Sono scese in campo nientemeno che 86 squadre! Chi ricorda con me il primo campionato che giocammo a Milano sotto la neve e che radunò in tutto quattro squadre, sbalordirà giustamente a certe cifre. 

La pallacanestro era presente anche tra le gare dei Littoriali. Oltre al campionato vi era anche la Coppa Bruno Mussolini (Coppa Italia), dedicata al figlio del Duce, appassionato giocatore di basket nella società Parioli Roma. Nella stessa squadra anche il fratello Vittorio Mussolini e l'attore Vittorio Gassman:

Da La Stampa, 8 novembre 1941:

La pallacanestro, che ha avuto in Bruno Mussolini un entusiasta ed infaticabile sostenitore, ha ora la sua massima manifestazione nazionale nel torneo intitolato appunto al glorioso caduto. Tale gara, sorta per iniziativa di Bruno Mussolini, che fu non solo organizzatore capace ma anche giocatore militante – capitano del F.G. Parioli […]- è giunta alla sua ottava edizione. […] Il torneo , giustamente disputato da quest’anno nel nome del grande Scomparso, entra a far parte del numero dei maggiori avvenimenti nazionali.

I campionati del 1942 e del 1943 saranno vinti dalla Reyer Venezia che giocava in una palestra ricavata nell'antica Scuola Grande di Santa Maria Valverde del 1532.

Il campionato del 1944 non verrà omologato mentre quello del 1945 non verrà disputato. 

 

 

 

Bibliografia

 

Mario Arceri, La leggenda del basket, Baldini & Castoldi, 2004

Ida Nomi Pesciolini: il basket in Italia 

Le origini del basket italiano

A.S.S.I. Milano e Internazionale Milano. Dal 1921 al 1929 

Lo sport fascista, 1933 ANNO VI

La pallacanestro uno sport che conquista le masse, Lo sport illustrato, 1937

La pallacanestro femminile in Italia, La stampa, 21 dicembre 1938

Scherma e pallacanestro ai Littoriali femminili di Firenze, La Stampa, 18 aprile 1941 

La Coppa Bruno Mussolini di pallacanestro, La Stampa, 8 novembre 1941

 

 

Video

 

Incontro di pallacanestro Estonia-Lazio, 1932

 

Roma. La competizione femminile di "Pallacanestro" conclusa con la vittoria della squadra, 1934

 

Gli allenamenti della squadra azzurra di pallacanestro in ritiro in vista delle Olimpiadi, 1936

 

Gli incontri eliminatori per la Coppa Bruno Mussolini di pallacanestro, 1937

 

Gare di pallacanestro maschili e femminili, 1938

 

 

 

 

 

 

 

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