Nell’agosto del 1923 Il Popolo d’Italia (fondato da Benito Mussolini nel 1914 dopo avere lasciato la direzione dell’Avanti) presentò il suo nuovo supplemento: La Rivista Illustrata del Popolo d’Italia, giornale che si occupava di letteratura, moda, arte, sport e naturalmente politica. Il supplemento era inizialmente bimestrale, ma in seguito divenne mensile.

Alcune delle sue copertine furono realizzate da artisti importanti come Fortunato Depero, Marcello Dudovich e Mario Sironi.

 

 

Arnaldo Mussolini, fratello di Benito, e direttore fino alla morte (1931) del Popolo d’Italia, così giustificò la nascita della nuova rivista:

Ancora una Rivista? Sì ancora una Rivista bella, ricca, varia, armonica che rappresenti un tentativo di convogliare lo spirito nostro inquieto verso le forme pure e serene della bellezza. Dalla fucina ardente del “Popolo d’Italia” tutti i tentativi editoriali sono stati coronati dal successo più lusinghiero. Quel peccato magnifico che è l’orgoglio ci fa presentire che anche in questo campo saremo all’altezza del nuovo compito.

Nell'immagine la presentazione firmata da  Arnaldo Mussolini.

 

 

 

Durante il secondo conflitto mondiale, la rivista, anche dal punto di vista pubblicitario, si adeguò al clima bellico. Lo slogan maggiormente utilizzato fu “Vincere”.

"Vincere e vinceremo", tuonò Mussolini il 10 giugno del 1940 dal balcone di Palazzo Venezia, durante il discorso in cui annunciava agli italiani l’ingresso in guerra. E questo slogan si trasferì al campo pubblicitario, e fu utilizzato in particolar modo da quelle aziende che producevano materiale bellico.

La nostra ricerca si è concentrata sulle réclame “belliche” pubblicate appunto da La Rivista Illustrata del Popolo d’Italia, negli anni compresi tra il giugno 1940 ed il giugno 1943 (ultimo numero della rivista).

Noterete, visionando la ricca galleria fotografica, che queste pubblicità avevano quasi sempre come slogan principale “VINCERE”. Anche laddove non era presente, i riferimenti alla guerra erano evidenti.

Le aziende presenti in maniera costante in tutti i numeri analizzati della rivista erano: Ilva, Odero Terni Orlando, San Giorgio, Silurificio Whitehead, Alfa Romeo, Società Terni, Breda, Carlo Erba, Lanifici Marzotto, Fiat, Italviscosa.

Oltre a queste réclame, vi erano anche inserzioni dedicate agli agricoltori (La vostra zappa potenzia la forza dell’asse) ed alla coltivazione della barbabietola da zucchero (Agricoltori! Dalla barbabietola si ricava lo zucchero, alimento insostituibile, e l’alcole carburante per l’esercito).

L'ultimo numero della rivista fu pubblicato nel giugno del 1943.

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