La Stampa, 6 agosto 1942

 

 

La Radio del combattente era un programma radiofonico per i soldati al fronte. La trasmissione andò in onda tutte le sere (dalle 19 alle 22) dal 5 Agosto 1942 al 7 agosto 1943. 

Esistevano altri programmi radiofonici dedicati ai nostri militari (L’Ora del soldato e la trasmissione per le Forza Armate) ma questa “Radio del combattente”, come si sottolineava sui giornali, "è qualcosa di più. Arriva più lontano, cioè a tutti, durante tre ore ogni giorno e precisamente dalle 19 alle 22 […] se e quando v’è sosta nella battaglia, le ore appunto di sosta probabile: le ore di tenda, di tappa, d’accantonamento, le ore d’aeroporto, le ore in cui scende il buio sull’oceano e il sommergibile emerge e ritrova le stelle e la voce del Paese, le ore di inquietudine per le ferite prima del sonno nelle corsie.”

Il cinegiornale Luce del 13 agosto 1942 racconta l’inaugurazione a Roma del nuovo programma. Presenti il Ministro della Cultura Popolare Alessandro Pavolini, il comico Aldo Fabrizi, il tenore Tito Schipa e, come pubblico, feriti e mutilati di guerra. L’obbiettivo del programma era, usando le parole dello speaker Luce,“accompagnare i nostri reparti verso la totale e giusta vittoria” .

La Radio del combattente aveva carattere essenzialmente ricreativo e di svago. Gli stessi soldati si esibivano accompagnati da orchestre, naturalmente di militari.

Sul Radiocorriere del 3 agosto 1942 è possibile leggere alcuni dettagli sulla trasmissione:

“[…] La nuova trasmissione a cui l’Eiar dedicherà le più attente cure […] avrà carattere essenzialmente di diletto. Il programma comprenderà concerti di musica leggera e canzoni, musica operistica popolare, riviste, scenette ecc. I combattenti, attraverso la Radio-posta, facente parte della trasmissione, avranno modo di far conoscere i loro pareri sui programmi trasmessi e i loro desideri in merito a ciò che preferiscono ascoltare. Altro elemento particolare, la inclusione nella trasmissione di un programma umoristico fornito a turno dai maggiori giornali umoristici italiani: Bertoldo, Brivido, Guerin Meschino, Marc’Aurelio […] Ogni giornale collaborerà con un programma alla settimana […] Questi giornali si faranno concorrenza nella qualità dei loro programmi e chi riuscirà a divertire di più diventerà il giornale campione. Gli ascoltatori parteciperanno a questa specie di gara indicando il giornale umoristico radiofonico che in ogni settimana è loro piaciuto di più"  

 

           

Radiocorriere N.32 del 9-15 agosto 1942

 

Un programma quindi basato e costruito sui gusti di chi lo ascoltava. Alessandro Pavolini nel discorso di inaugurazione disse:

"Credo di potervi promettere che essa non vi annoierà. Tutte le redazioni dei periodici umoristici che vi piacciono redigeranno un giorno ciascuno una parte di questa rubrica. Forse questo non andrà a genio a certi signori i quali vorrebbero che ai combattenti si parlasse soltanto dell’elmo di Scipio e delle aquile di Roma: ma l’essenziale è che piaccia ai combattenti […] In Italia non si balla durante la guerra, ed è giusto che sia così: ma se il combattente alla fine di una giornata di marcia o di mischia vuole un ballabile e non una sinfonia classica, ebbene gli sia dato il ballabile […] Mai una guerra ha dato in Italia più canzoni di questa. Canzoni del tempo di guerra, canzoni nate sul fronte, inni e via dicendo. E’ perfettamente il contrario di quello che tante volte ha sostenuto la propaganda nemica tutta occupata a dipingere un popolo italiano che avrebbe perduto il sorriso  [...]".

 

 

Bibliografia

La Radio del combattente. Trasmissione quotidiana dalle ore 19 alle 22 su onde corte…Inaugurata dal Ministro Pavolini, Radiocorriere del 9-15 agosto 1942

Pavolini parla ai soldati alla “Radio del combattente, La Stampa, 6 agosto 1942

 

Video

Cinegiornale Luce del 13 agosto 1942

 

 

 

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