Nel novembre del 1943, il Direttorio Nazionale del partito-Ufficio combattenti, bandì un concorso riservato ai bambini, tra i sei ed i dodici anni, figli dei combattenti. Per partecipare al concorso bastava semplicemente scrivere una lettera al proprio papà al fronte ed inviarla presso la redazione del programma "Radio famiglie", una trasmissione nata per accorciare le distanze tra i soldati e i propri cari.

l componimenti dovevano essere autografi ed accompagnati da una dichiarazione del Segretario del fascio e del Podestà che comprovasse l'età del concorrente e la sua qualifica di figlio di combattente.

Soltanto cinque sarebbero stati i bambini prescelti tra i 4.000 partecipanti. Ad una giuria selezionata il compito di selezionare i vincitori. Il primo classificato portava a casa un premio di Lire 2.000 in Buoni del Tesoro novennali; Lire 1.000 il secondo; Lire 500 gli altri.

Oltre al premio in denaro, i cinque prescelti avrebbero avuto l'onore di leggere la propria lettera alla radio, la sera di Natale. La serata fu ripresa anche dalle telecamere dell'Istituto Luce e trovò spazio anche su alcuni quotidiani e sul Radiocorriere che fu tra i promotori dell'iniziativa.

Questi i componimenti premiati:

 

Primo Premio: Carlo di Salsomaggiore

Quest’anno non sei a casa, a passare il Natale come l’anno passato. L’anno scorso tutti insieme eravamo molto contenti […] L’anno scorso c’eri tu e non era ancora nato Luciano […] tu sei andato in Russia e non l’hai ancora veduto! […] Ci dici che hai combattuto e combatterai sempre senza paura. Bravo papà! Non avere paura mai, perché se hai paura non puoi combattere bene e perdi […] Non piangiamo mai per la tua lontananza, perché noi sappiamo che per la Vittoria della nostra Italia, non solo i soldati devono essere coraggiosi e forti ma lo devono essere anche le donne ed anche i bambini […] Viva l’Italia e abbasso gli inglesi.

 

Secondo premio: Rosa di Bari

Caro papà, sono tanto triste che tu mi sei lontano e il giorno di Natale non faremo a casa il presepio perché la mamma non lo sa fare senza di te. Io ho detto sotto voce a Gesù bambino non fa niente che quest’anno non ci sei pur che fai morire tutti gl’inglesi con un terremoto perché essi sono senza cuore […] Non fa niente che fa freddo e vinci l’Inghilterra[...]

 

Terzo premio: Maria Teresa di Mantova

Caro papà, non senti in questo momento vicino a te il toc-toc del mio cuoricino? […] Ho volato tutto il nostro azzurro mare, ho valicato la quarta sponda e sono giunta sulle ambe impervie del deserto. Vedo laggiù un campo di concentramento. Ci sono sentinelle inglesi, ma chi impedirà ad una bimba di vedere il suo papà […] che non vede da quattro anni? […] Ti stringo forte e ti bacio e riprendo il mio volo di ritorno nella nostra Patria.  Presto, sta sicuro, anche tu mi seguirai.

 

Quarto premio: Silvana di Grancetta di Chiaravalle

Caro Babbo […] sarai molto contento di sapere la notizia che ti do. Nonno Gasparì mi ha fatto la conocchia, Regina di Caimmi mi ha prestato il fuso e la maestra mi insegna a filare. Non ti par vero che una bambina di otto anni e mezzo possa imparare a filare? […] Quando sarò grande diverrò una brava massaia rurale come vuole il Duce.

 

Quinto premio: Laura di Casalecchio

Caro babbo, io spero che tu venga presto con la Vittoria […] Quando sei in combattimento ricorda la tua bimba e il Signore ti aiuterà a vincere e a riportare la Vittoria […] Prima di andare a letto ogni sera prego per te.

 

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La Radio del combattente

 

 

Bibliografia

Concorso per Radio Famiglie riservato ai figli dei combattenti, Radiocorriere 8 novembre 1942

La lettera al babbo soldato vincitrice del Concorso di Radio Famiglie, La Stampa 24 dicembre 1942

La Lettera di Natale al papà soldato. Le cinque lettere premiate. Radiocorriere 27 dicembre 1942

 

Video

Giornale Luce C0311 del 02/01/1943

 

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