Achille Dal Lago, fine anni trenta

 

 

 

Nel 1932 il gruppo del Terminillo era sconosciuto alle masse. Erano pochi gli appassionati della montagna che vi si recavano d’inverno e d’estate perché poteva essere raggiunto solo a piedi o a cavallo attraverso tortuosi sentieri. 

Tra i vecchi e i nuovi frequentatori della montagna si rafforzava l'idea e la necessità di un tracciato stradale che permettesse di raggiungere con più facilità la località Pian De' Valli a quota 1600 mt. circa.

Nel libro di Maria Scicolone "A Tavola con il duce" viene raccontato <l'incontro> tra Mussolini ed il Terminillo:

"Anni prima, all'inizio del suo Governo, Mussolini stava rientrando in aereo da Forlì a Roma e, mentre sorvolavano il Terminillo, aveva chiesto al pilota, comandante Biseo:
<Come si chiama quella montagna?>.
<E' il Terminillo, Duce, siamo in provincia di Rieti>.
<Quanto è alto?>.
<Circa 2.200 metri>.
<Quindi, d'inverno, c'è sempre la neve, si può sciare>.
<La neve c'è, ma non ci sono le strade per arrivarci>.
Protendendo l'indice della mano destra, Mussolini aveva concluso:< Quella sarà la montagna di Roma!>.
In breve tempo furono costruite le strade e il Terminillo divenne la meta dei romani per gli sport invernali."


Mussolini rimase "impressionato dalla bellezza del massiccio montuoso" e nel 1933 ordinò al Podestà Avvocato A. Mario Marcucci la costruzione della strada «4 bis Salaria» per il Terminillo. 

Per la costruzione della strada il Duce stesso contribuì donando 400.000 lire. 

La realizzazione della strada - di cui fu progettista l'Ing. Gassman (papà dell'attore Vittorio) - dette il via allo sviluppo edilizio con la costruzione di alberghi, ostelli, ristoranti, colonie per bambini e con la realizzazione della funivia in località Pian De' Valli.

La montagna divenne subito meta ambìta della borghesia e dell'aristocrazia romana.

Il Corriere della Sera del 26 gennaio 1934 così scrisse a proposito della realizzazione della strada che portava al Terminillo:

Con la nuova strada del Terminillo, recentemente inaugurata, Roma, che già con l’autostrada del Lido aveva riavuto il suo mare, è stata ora avvicinata tanto alla montagna che è possibile con un rapido percorso in automobile andare a sciare sui bellissimi campi di neve di quella zona.

Al bivio della strada comunale di Lisciano una colonna di granito sintetizza in poche parole il valore di tale conquista:

"Con questa strada-da Benito Mussolini-fu rivelata a Roma-la sua montagna"

Rifugi attrezzati dal Club Alpino Italiano danno ogni conforto ai turisti.

 

Sempre nel 1934 (25 febbraio) il Corriere racconta:

A cominciare da quest’inverno gli sciatori romani, che non si contano più a centinaia ma a migliaia, hanno a loro disposizione una montagna in più: il Terminillo, la montagna di Roma. I romani l’hanno ignorata finora, come fino a qualche anno fa ignoravano il loro mare. Per tuffarsi nel mare e per correre sulla neve si facevano dei piccoli viaggi. Poi il mare fu scoperto e sorse il Lido. Ora è la volta del Terminillo. Ci si arriva in un’ora e mezza di automobile, percorrendo la Salaria fino a Rieti, e quindi la strada che il Duce ha fatto aprire nei fianchi della montagna. Prima di sera si può tornare a Roma. Di forestieri se ne vedono molti da quando è stata aperta la strada. Prima di essere la montagna di Roma, il Terminillo è stato la montagna di Rieti, ma con una funzione puramente decorativa: la mancanza della strada faceva passare la voglia anche ai più solidi alpinisti di raggiungere, attraverso i ripidi sentieri, i campi di neve…La vetta più alta è di 2213 metri sul livello del mare. Il rifugio del Club Alpino Italiano si trova a 2208 metri…

Due anni dopo la strada era percorribile fino a Pian di Rosce (1080 mt.) dove la famiglia del Cav. Giuseppe Amici con la moglie Florinda aprì un ristoro installando anche una pompa per la benzina. Il Duce amava rifocillarsi qui durante le sue escursioni e Florinda diverrà la sua cuoca quando sarà operativo nel 1939 l’albergo «Roma» a Pian De’ Valli comprendente l’appartamento presidenziale riservato alla famiglia Mussolini.

Nel 1938 la strada è terminata e transitabile anche d’inverno. Il R.A.C.I. (Reale Automobile Club Italia) realizzò un garage pubblico con annesso edificio comprendente locali e servizi ed un altro locale a Campoforogna. 

Negli anni trenta inizia quindi il boom turistico con le prime piste da sci attrezzate. 

L’apertura degli alberghi il Roma e il Savoia e altri quali la «Stella Alpin» e il «Cavallino Bianco» dei cugini Rossi, il rifugio della società «acciaierie di Temi», il «CRAL dell’Aeronautica», «La Parioli», ostello per sciatori di elitè della «Roma bene», unitamente alle strutture ed alle iniziative descritte, fecero del Terminillo una delle prime stazioni turistiche a livello nazionale.

Mussolini era un assiduo frequentatore del Terminillo. Gli stessi quotidiani raccontano lo svolgimento della giornata del Duce in montagna:

La giornata di ieri è stata per il Duce intensissima di attività sportiva. Non erano le 9 e già egli, in tenuta sciatoria, iniziava la sua giornata sportiva dopo aver esaminato la serie dei rapporti giunti nelle prime ore del mattino…

Nel 1940 l’Associazione Nazionale Alpini inaugurò una chiesetta dedicata alla Madonna della vittoria con annesso sacrario degli Alpini caduti in Africa Orientale.

Con l’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale il Terminillo diventerà, a seguito del peggioramento della situazione e dei bombardamenti, un centro per sfollati abbienti comprese le famiglie di molti gerarchi fascisti, di industriali e di aristocratici.

Con l’armistizio dell’8 settembre la situazione peggiorò. Durante l’occupazione germanica il Terminillo fu trasformato in lazzaretto, con tanto di grandi croci rosse sui tetti, per ricevere e curare feriti e malati reduci dal mattatoio di monte Cassino.

 

Video

Giornale Luce  del 02/1935

Giornale Luce del 25/03/1936

Giornale Luce del 30/12/1936

Giornale Luce del 05/01/1938

Giornale Luce del 26/01/1938

Giornale Luce del 15/03/1940

 

Bibliografia

Terminillo una storia da raccontare

Terminillo

Corriere della Sera 26 gennaio 1934, Roma collegata alla montagna con una nuova strada

Corriere della Sera 27 gennaio 1934, Il Duce sciatore

Corriere della Sera 25 febbraio 1934, Sulle tracce del Duce sciatore

Corriere della Sera 1 gennaio 1935, La montagna di Roma

Corriere della Sera 10 gennaio 1937, Un rifugio inaugurato dall'on. Morigi e da Vittorio Mussolini 

Corriere della Sera 22 gennaio 1937, Il Duce al Terminillo

 

 

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