Il 12 aprile del 1932, in occasione del Salone dell'automobile allestito all'interno della Fiera di Milano, la Fiat presenta la Balilla, il primo esempio di vettura di massa.

Il pubblico del Salone non parlava d'altro e, come se occorresse, un altoparlante trasmetteva ogni trenta minuti la canzone " Nina già t'aspetta la Balilla". E in tanti in quell'occasione aspettarono pazientemente il loro turno per effettuare un giro di prova.

La nuova vettura Fiat sarebbe stata innovativa soprattutto nel prezzo. I precedenti modelli di auto avevano costi assai proibitivi per il popolo. La balilla invece, al costo di sole 9.800 lire ( la versione spider), rappresentava finalmente un sogno realizzabile: la vettura a portata di tutti.

Lo stesso Mussolini si congratulò con il senatore Agnelli elogiando "la robustezza, l'eleganza e soprattutto la modicità di prezzo della balilla".

La  Balilla permetteva di coprire la distanza Torino-Napoli in sole 15 ore viaggiando ad una media di 68 km orari. La Fiat realizzò anche un simpatico spot intitolato "Non è più un sogno" di circa 4 minuti, dove il protagonista mostra tutti i vantaggi derivanti dal possesso della vettura: costi modici della benzina, libertà di movimento per spostarsi in città e soprattutto basta tram affollati!

Lo spot terminava con una domanda: Andrete ancora a piedi

 

         

Video

Giornale Luce B0083 del 1932

 

                                  

Bibliografia

Pier Luigi Bassignana, Torino tra le due guerre, 2014, Edizioni del Capricorno

 

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