Nel 1937 Pietro Barilla, con la collaborazione di altre aziende (Ruffino, Wuhrer, Ballor, Lepit, Zucca), ideò un'iniziativa collegata alla raccolta di figurine, seguendo la scia del fortunatissimo concorso della Perugina. Il "Concorso Bonaventura" traeva il suo nome dal famoso personaggio del Corriere dei Piccoli: il candido e stralunato Signor Bonaventura, disegnato dall'abile mano di Sergio Tofano.

Il Signor Bonaventura era un personaggio in grado sempre di riscattarsi da qualunque sventura, e ben rappresentava l'Italia semplice e sognatrice di quel periodo. Il manifesto del concorso fu realizzato da Alfredo Cavadini.

Tra le figurine della raccolta erano presenti, in omaggio ai prodotti della Barilla, la "Marchesa Pastasciutta" e la "Cuoca di Bonaventura". L'apparato comunicativo utilizzato per pubblicizzare il concorso fu notevole. Furono affissi sedici mila manifesti per trenta giorni e distribuiti trentamila album.

Apposite trasmissioni radiofoniche ed un articolo sul Corriere della Sera annunciavano non solo i vincitori delle estrazioni, ma riportavano anche stralci del verbale inerente le procedure di estrazione dei premi. Per partecipare al concorso occorreva raccogliere, sugli appositi album, 50 figurine diverse. Non era prevista, a differenza del concorso Perugina, nessuna figurina rara.

Le 50 figurine del concorso erano state stampate e messe in circolazione tutte in "eguale misura", come recitava il regolamento. Ogni mese, tra tutti i partecipanti, erano estratti ben 70.000 lire circa di premi. Il primo premio era una Fiat 1500, seguivano 10 Radio Marelli, 10 macchine da cucire Necchi, 20 biciclette e 100 cassette di prodotti assortiti offerte dalle ditte partecipanti al concorso.

Si poteva concorrere all'estrazione del primo premio anche con un solo album completo. Per ogni album inviato, veniva spedito un omaggio a scelta tra quattro opuscoli illustrati del Signor Bonaventura.

Era prevista una estrazione supplementare (nel corso dell'ultima estrazione dell'anno) con premi di consolazione costituti da 1000 cassette natalizie, fra coloro che non erano stati sorteggiati nelle estrazioni precedenti. L'album doveva essere inviato tramite raccomandata presso l'apposito ufficio del concorso, il quale inviava una regolare ricevuta con il numero assegnato per l'estrazione (avveniva il 10 di ogni mese a partire dal 10 giugno del 1937).

I vincitori sarebbero stati avvisati per lettera. Il Concorso terminò il 10 novembre del 1937 a causa di un decreto del Ministero delle Finanze intervenuto per bloccare il proliferare di "quei mezzi di propaganda che incentivavano a dismisura i consumi".

 

Bibliografia

Comunicare nel ventennio, pubblicazione gentilmente concessa dall'Archivio Storico della Barilla

http://www.cartesio-episteme.net/calcio/galimberti/bonaventura-1.htm, da cui sono state ricavate le immagini ed il regolamento del concorso

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