Non tutti sanno che il concorso di Miss Italia nacque nel 1939 con il nome di: 5000 lire per un sorriso.

Per le concorrenti ed i concorrenti (inizialmente il concorso era rivolto anche gli uomini) non erano previste sfilate in costume o provini, dovevano  semplicemente inviare una fotografia che mettesse in mostra il loro sorriso.

Non si può raccontare la storia di questo concorso senza fare un passo indietro nel tempo ed esattamente all'anno 1837, quando un giovane appena laureato, Carlo Erba, decide di mettersi in proprio realizzando, nel retrobottega di una farmacia, dei medicinali.

Da un piccolo laboratorio, la sua attività si ampliò fino a diventare una azienda farmaceutica, la prima in Italia. L'azienda sopravvisse al suo fondatore e grazie al matrimonio di una nipote di Carlo Erba con il duca Giuseppe Visconti di Mondrone si estese anche al settore dei profumi e cosmetici con il marchio Gi.Vi.Emme (dalle iniziali del duca che la amministrava).

Uno dei prodotti realizzati dall'azienda erano i dentifrici. L'idea del concorso nacque dalle geniali menti del celebre pubblicitario Dino Villani e di Cesare Zavattini proprio per pubblicizzare questo prodotto ed ebbe la collaborazione anche di diversi settimanali: Grazia, Il Milione, Il Tempo, che pubblicavano le foto delle ragazze.

Inizialmente il premio per la vincitrice consisteva solo in 5000 lire in titoli di Stato, successivamente oltre al premio in denaro si aggiunse anche la dote che comprendeva: un corredo, una pelliccia, una cucina a gas, un soggiorno di due settimane per due persone presso il Grande Albergo di Cattolica, un lampadario di Murano, un impermeabile di lusso e 6 paia di calze di seta.

L'inserimento di tali premi comportò anche la modifica del nome del concorso che diventò: 5000 lire e un corredo per un sorriso.

Il successo dell'iniziativa fu incredibile anche grazie all'apposito jingle suonato per le radio e abbinato al concorso.

La giuria era composta da nomi illustri del cinema e della cultura: De Sica, Zavattini...

La prima vincitrice fu una ragazza torinese di quattordici anni: Isabella Vernay. Da una intervista rilasciata nel 2009 la donna racconta che la vittoria non le fu comunicata in pompa magna, come siamo abituati ai nostri giorni. La signora Vernay seppe della vittoria dalla radio e dopo qualche giorno ricevette anche un telegramma di congratulazioni per il successo ottenuto.

La gloria non raggiungeva solo la vincitrice ma anche le altre partecipanti che ricevevano non solo lettere di ammiratori ma anche proposte di lavoro importanti.

Vittorio De Sica scelse proprio tra quelle ragazze un'attrice per il suo film Teresa Venerdì. Inizialmente la guerra non fermò il concorso. Molte delle partecipanti divennero madrine di guerra ed i soldati portavano con loro le foto delle concorrenti.

Il successo incredibile dell'iniziativa spinse lo stesso Dino Villani a girare l'Italia per trovare lui stesso le ragazze.

L'incalzare della guerra con i suoi bombardamenti segnò, nel 1941, la fine del concorso che riprese nel 1946 con il nome di Miss Italia.

 

Video 

Guarda l'intervista alla prima vincitrice del concorso 

 

Bibliografia

Miss ItaliaWikipedia

Una miss al giorno: 1939, si comincia con un sorriso

Enzo Biagi, Dizionario del Novecento, BUR, 2011

Carlo Erba, il farmacista che inventò Miss Italia, Repubblica, 12/01/2012

Arnoldo e Alberto Mondadori-Aldo Palazzeschi, carteggio 1938-1974, a cura di Laura Diafani, Edizioni di Storia e Letteratura- Università degli Studi di Firenze, Roma, 2007

La più bella del mondo sei tu, mezzo secolo di Miss Italia, di Wladimiro Settimelli, l'Unità, 19/08/2001

Carlo Erba mon amour

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